TOVENA 24 Giugno

A Tovena passo San Boldo Treviso, gli Alpini hanno celebrato l’anniversario della strada dei cento giorni a cento anni dalla realizzazione. A piedi ripercorrono dal primo tornante, insieme ai muli, fino a passo S. Boldo, e poi sul valico hanno festeggiato il “ compleanno “ di quella impresa. In realtà i giorni furono 130, dal 1 febbraio ai primi di giugno 1918. Furono impiegate circa 7.000 persone. Il progetto è del Genio Civile Austriaco, col. Nikolaus Waldmann, che inizialmente si prevedeva 6 tunnel, successivamente uno venne sostituito con un tornante. La via fu costruita per motivi militari. Portare i rifornimenti da Vittorio Veneto al Grappa. Ottantacinque anni più tardi se ne è ricordata la storia per trasformarla in una arteria di collegamento tra gente europee e dell’est. Per questo si sono impegnati gli alpini dell’Ana di Tovena. Un  primo intervento, trasformò il sentiero in mulattiera e poi in strada.  Dopo la disfatta di Caporetto gli Austroungarici portano a termine l’impresa con l’ausilio di 7.000 uomini su tre turni guidati dal progettista Waldmann e dal suo collaboratore Frantisek Krusina, allo scopo di portare truppe e rifornimenti sul Grappa evitando i bombardamenti nella zona di Valdobbiadene. Un vero e proprio gioiello di ingegneria per l’epoca. Per ricordare quell’impresa alla manifestazione oltre alla rappresentanza della delegazione Austroungarica, erano presenti il Labaro Nazionale dell’Istituto del Nastro Azzurro e numerosissimi labari e vessilli delle Ass. d’Arma e dei gonfaloni dei comuni limitrofi. Nelle allocuzioni “con interprete” è stata esaltata la determinazione per volere e completare l’opera in tempi che oggi sogneremo.