News da Federazione Brescia

26 ottobre 1954: Trieste ritorna all'italia.

Venti minuti prima di mezzogiorno,all'ingresso delle truppe italiane il 26 ottobre 1954,si sentì un grande urlo: ARRIVANO!

A Muscoline (Bs),un testimone di "pietra" dell'epoca romana.

Un componente della nostra "Fanfarina",il Signor Fausto LEGGERINI,abita a Muscoline,frazione di Gavardo (Bs),località adagiata in una lunga e pianeggiante conca tra le colline moreniche dell'entroterra gardesano.Qui sorge un Santuario del XII secolo ,in origine dedicato al Martire fanciullo S.Quirico. La storia narra che la madre Giuditta,convertitasi al cristianesimo,per sfuggire alla persecuzione di Diocleziano,lasciò la città di Iconio (oggi in Turchia),per rifugiarsi a Tarso (oggi in Iraq).

Lo spionaggio nella prima Guerra Mondiale (2^ parte)

Fin dal principio della guerra,dal Comando Navale austriaco,fu stabilito a Zurigo un ufficio di spionaggio il cui responsabile era il Linienschiffkapitan Mayer,dalle direttive del quale derivò l'affondamento della "Brin" e del "L.

Lo spionaggio nella prima Guerra Mondiale (1^ parte).

Già alla fine del 1900,a Roma,esisteva,presso il Capo di Stato Maggiore,un Ufficio Informazioni,diretto dal Colonnello di SM De Chaurand De Saint Eustache,che poteva contare sulla collaborazione di due soli addetti:un Capitano segretario ed un Ufficiale dei Carabinieri,entrambi senza esperienza specifica e privi di copertura finanziaria.Nei quattordici anni successivi,con l'alternanza di quattro Colonnelli al comando,il Servizio Informazioni del Regio Esercito,cominciò a disporre della somma di 30000 Lire annue,con la quale riusciva a rimborsare sei o sette informatori fissi,ad acquist

10 Febbraio 2016- Giornata del Ricordo (2^parte):il poeta Giacomo Noventa.

In aggiunta alla precedente rievocazione,una bella poesia di Giacomo NOVENTA,pseudonimo di GIACOMO CA'ZORZI,considerato uno dei più grandi poeti italiani del Novecento,anche perchè seppe esaltare al massimo la madre-lingua veneta.La lirica è dedicata al dramma delle popolazioni alto-adriatiche nell'immediato dopoguerra ed è una sorta di lamento di un pescatore profugo da Pola e descrive tutta la tragedia vissuta da tutti quegli uomini e donne strappate dalle loro terre.

Mi vegno da Pola, Son qua pa' un momento, Signore e Signori, No' féme parlar!

10 Febbraio 2016 : Giornata del Ricordo.

RICORDO le migliaia e migliaia di uomini,donne,anziani e bambini lasciati morire nel buio di una foiba,seppelliti vivi tra i morti: perchè si risparmiassero le pallottole.

RICORDO maestri,preti,soldati,operai,studenti seviziati ed uccisi dalle milizie comuniste jugoslave, nelle scuole,in strada,in chiesa,in casa propria.Cadaveri disseminati senza pietà lungo tutto il confine nord-orientale d'Italia.

I "LUPETTI" dei nostri Labari:simbolo di valore e di coraggio.

Già diversi reparti militari della Roma antica usavano simboli zoomorfi come segno distintivo: la IV Legio "Ferrata",per esempio,era simboleggiata da una lupa. L'animale, nell'araldica medioevale, di solito rappresentato di colore nero, era indicativo di "Capitano ardito" e disegnato nell'atto di correre, camminare o di arrampicarsi, prendendo la definizione di "corrente", "passante" e "rampante".

UN REPARTO "SPECIALE" DELLA REGIA AERONAUTICA.

Nella metà del 1942,la Regia Aeronautica aveva iniziato a predisporre unità altamente specializzate in missioni su istallazioni militari a terra,in previsione del loro impiego nell' Operazione C3 (la progettata invasione di Malta).I nostri bombardieri avevano un limitato raggio d'azione,eccetto i Piaggio 108/B: si imponeva quindi la necessità di ovviare a queste carenze portando l'azione fin dentro le basi nemiche.

MOVM, 1° Ten. di Vascello Andrea BAFILE.

La ciità di Jesolo (Ve), da tempo, organizza ogni estate il "Festival delle sculture di sabbia", proponendo ad artisti provenienti da tutto il mondo un "tema" diverso. Quest'anno si è voluto ricordare la Grande Guerra attraverso nove opere in una delle quali il russo Nikolay Turkhov ha onorato il Decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare Andrea BAFILE.

Bombardamento su Brescia del 25.8.1915.

COMANDO SUPREMO.

Stamane un aeroplano austriaco volò sopra Brescia e riuscendo a sfuggire ai tiri aerei,potè lanciare quattro bombe che uccisero sei persone e ne ferirono parecchie tutte appartenenti alla popolazione civile. Generale CADORNA.

Dal Periodico "LA PROVINCIA DI BRESCIA" 26 agosto 1915.

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